Tutti i vantaggi e gli svantaggi di acquistare e utilizzare una trapunta

Vuoi acquistare una trapunta ma non sai quale scegliere? Non sai tra questo capo di biancheria e il piumone qual è quello più giusto a te? Di notte cerchi il tepore ma non sai come “vestire” il tuo letto? Se sei assalita dai dubbi, non disperare. Nella guida che segue, analizziamo le caratteristiche delle trapunte, ne evidenziamo vantaggi e svantaggi, usi, diamo suggerimenti cercando di rispondere a tutti gli interrogativi e di aiutarti a superare la tua indecisione.

La trapunta deve il suo nome alla particolare cucitura con la quale gli strati di cui è composta sono uniti. Ha un’origine antichissima. Ci sono testimonianze di una trapunta, stesa a terra come ornamento, in Siberia, già nel I secolo dopo Cristo. Rappresentazioni dell’antico Egitto raffigurano tessuti molto simili alla trapunta, mentre si dice che i Crociati indossassero delle trapunte sotto le armature. Al di là delle genesi e della storia, la trapunta da sempre rappresenta un capo assai richiesto, utile e caldo. Fatta questa premessa generale, andiamo a vedere più da vicino il prodotto.

Come è fatta la trapunta

E’ un capo di biancheria da letto composto di tre strati: due fodere, esterna e interna, e l’imbottitura. Ha le dimensioni di una semplice coperta, ossia è più grande del materasso del letto che andrà a rivestire di 80 centimetri in larghezza e 40 in lunghezza. Essendo diverse le misure dei letti anche la trapunta avrà diverse “taglie” a seconda che si debba usare per il letto di un bambino, singolo, da una piazza e mezza o matrimoniale.  La trapunta rappresenta anche un compromesso tra la coperta stessa e il piumino. A differenza alla prima, della quale abbiamo visto fin qui le somiglianze, è dotata di una imbottitura centrale come il secondo che, al contrario, è più piccolo di dimensioni. Si distingue dal piumino per il fatto che si usa con le lenzuola come la coperta e non ha bisogno del copripiumino in quanto le due fodere la rivestono senza bisogno di capi aggiuntivi.

I tipi di trapunta

Chi l’ha detto che la trapunta si usa solo in inverno? Questo capo ha una notevole versatilità. Grazie alla molteplicità delle combinazioni di materiali e tessuti di cui è composta, la trapunta può vestire il nostro letto in ogni stagione. Si distingue pertanto in invernale, di mezza stagione, estiva e quattro stagioni. In base al clima e alla temperatura dell’ambiente in cui andrà ad essere utilizzato, questo capo avrà maggiore o minore pesatezza.  E’ la grammatura, ossia il peso per metro quadrato, a indicare quanto tempore questo capo garantirà al nostro letto.

Ricordiamo che il tepore non è un vezzo, ma una necessità. Più riusciamo a garantirci il giusto confort durante le ore di sonno anche attraverso l’adeguato grado di calore, migliore sarà il nostro riposo e il nostro benessere.

L’anima è nell’imbottitura

E’ l’imbottitura che ci garantisce il caldo. E’ questa l’anima della trapunta da cui dobbiamo partire nella scelta del nostro capo. Questa parte centrale può essere realizzata in materiali naturali o sintetici: lana, piuma, lino, seta, cotone, bambù o microfibra e poliestere. In linea di principio tutti assolvono alla loro funzione, che è quella di isolare termicamente il nostro corpo e di garantirci il tepore notturno. Non ci sentiamo di fare una classifica del migliore o peggiore tra questi perché la scelta di uno piuttosto che di un altro è molto soggettiva e dipende oltre che dai gusti, anche dalle nostre esigenze, dal fatto se siamo persone soggette ad allergie o meno, se abitiamo in ambienti tiepidi o più freschi e umidi.

L’estetica

Sulla fodera esterna, che è la parte che sta in bella vista sopra il letto, si è sbizzarrita la fantasia dei produttori. Il campionario è notevole non solo negli abbinamenti dei tessuti ma anche nella scelta delle “forme”. Ci sono modelli per tutti i gusti: dal classico al più moderno, da quelli più chic a quelli più pratici. In commercio possiamo trovare trapunte a tinta unita, a fantasia, stampate, patchwork, doubleface. In questo caso la fodera interna, che va a contatto con le lenzuola, è dello stesso materiale di quella esterna e ha la stessa “cura” nel dettagli. Questo tipo consente di avere, con un unico capo, due cambi per il letto.

I vantaggi

Se dovessimo mettere sul piatto della bilancia i pro, ecco quali caratteristiche farebbero propendere la nostra scelta a favore della trapunta:

  • vestibilità
  • praticità
  • lavaggio

Rispetto al piumino la trapunta offre una maggiore “vestibilità” al letto che appare sempre ben rifinito e curato.  Essendo un prodotto “finito”, ossia non avendo bisogno del copripiumino, darà sempre un aspetto più ordinato al letto.  Utilizzata insieme alle lenzuola, con le quali tra l’altro può essere anche coordinata, la trapunta consente di lavare più frequentemente la biancheria con la quale dormiamo. Inoltre  è un prodotto che, seppure con i dovuti accorgimenti, può essere lavato anche in casa e asciuga più rapidamente del piumino.

Gli svantaggi

Quello che è un vantaggio, ossia il fatto di non avere bisogno del copripiumino, si traduce anche in uno svantaggio. A differenza infatti del piumino, la trapunta non potrà mai cambiare “vestito”. Sostituendo il “rivestimento” del primo, il letto cambierà aspetto ogni volta. Con la trapunta questo non è possibile proprio perché è un prodotto finito. Dal punto di vista del lavaggio, se la trapunta è, per certi versi, meno “delicata” del piumino, dall’altro è anche vero che quest’ultimo non ha bisogno delle lenzuola per essere usato e quindi al momento del cambio, avremo meno capi da lavare.

Lavaggio e asciugatura

A parte per alcuni materiali che richiedono il lavaggio a secco, la maggior parte della trapunte può essere lavata in casa, a mano, immerse nella vasca da bagno, o in lavatrice. In questo secondo caso occorre impostare un programma delicato a basse temperature e con una centrifuga leggera per preservare i colori del capo ed evitare di rovinare l’imbottitura. Questa operazione andrebbe effettuata due volte l’anno, al cambio di stagione. Per l’asciugatura, meglio effettuarla all’aria aperta, lontano dalla luce diretta del sole. Una volta completata, il capo va riposto nell’armadio. Per chi non ha spazio, meglio chiuderlo in un sacco con il sottovuoto aggiungendo, se si vuole, un sacchetto profuma biancheria.

Consigli per gli acquisti

Al momento dell’acquisto occorre avere le idee chiare sui materiali, il budget, la “manutenzione”. La scelta, infatti, avviene non solo in base al prezzo e alle nostre disponibilità, ma anche a una serie di fattori che ci consentono di fare un acquisto giusto. Pertanto, vi consigliamo di informarvi sulle caratteristiche “tecniche” e qualitative del prodotto. Al di là dell’illustrazione del venditore, leggete bene l’etichetta che contiene tutte le informazioni utili sul capo. Accertatevi anche delle modalità di lavaggio. Un aspetto questo, spesso sottovalutato al momento dell’acquisto, ma che può rivelare, con il tempo, la riuscita o meno del nostro acquisto.

In conclusione, armatevi di pazienza: il campo delle proposte sul mercato è talmente ampio che saprete trovare la trapunta che fa alle vostre esigenze e alle vostre tasche. Se il capo dei desideri è irraggiungibile per ora, rimandate l’acquisto e aspettate il momento delle offerte.

Mi chiamo Monica Di Lecce e sono una giornalista free lance. Sono laureata in giurisprudenza ma la mia passione è sempre stata la scrittura. Mi piace leggere e tenermi informata su tutto. Sono appassionata di fotografia e montaggi video. Adoro tutto ciò che è legato alla cura della casa e alla biancheria.

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Trapunte e Coperte Termiche