Quali sono le tipologie di coperte termiche disponibili sul mercato? Guida all’acquisto

Dite la verità, non sarebbe bellissimo poter entrare nel letto, alla fine di una lunga giornata, e trovarlo bello caldo? Sicuramente la vostra risposta sarà sì. C’è una soluzione economica, alternativa al riscaldamento vero e proprio, e alla portata di tutte le tasche: la coperta termica. Potete trovarla sia in negozio che online, dove potrete comodamente da casa vostra consultare e confrontare con calma i vari modelli, prezzi e marche. Se siete fortunati, potreste anche incappare in qualche promozione e offerta, andando così a risparmiare ancora di più.

Sono dunque la giusta via di mezzo tra il riscaldamento, costoso e dagli alti consumi, e le borse d’acqua calda che, per quanto fedeli alleate possano essere, non riusciranno alla lunga a riscaldarvi un granché.

Assomigliano a delle coperte e possono essere di formato singolo o matrimoniale. Solo che all’interno vengono attraversate da un filo elettrico che andrà poi collegato ad una presa di corrente. Grazie poi alla presenza di un comando, si potrà accendere la coperta e regolare il livello della temperatura che può andare dai 3 ai 10 livelli.

Termocoperta vs scaldaletto

Quando si parla di coperta termica, spesso ci si confonde con il coprimaterasso termico o scaldaletto. Diciamo che è comprensibile tale confusione in quanto si tratta di prodotti simili: hanno entrambi lo scopo di riscaldare il letto degli utenti.

Lo scaldaletto però si andrà a collocare tra il materasso e il lenzuolo, proprio come se fosse un coprimaterasso. Il suo calore dunque verrà mantenuto più a lungo, rispetto alla termocoperta il cui calore si disperderà verso l’alto.

La coperta termica invece avrà un uso “da coperta”. Quindi l’andremo a sistemare sulle lenzuola o sul piumone o altre coperte. Lo svantaggio è che potrebbe facilmente stropicciarsi e spostarsi.

Però c’è anche da dire che possiamo utilizzarla, ad esempio, anche sul divano quando la sera guardiamo la tv oppure possiamo facilmente spostarla da un letto all’altro. Quindi è molto più versatile rispetto allo scaldaletto, che rimarrà fisso là dove lo mettiamo.

Tipologie

Entrambi poi, sia lo scaldaletto che la termocoperta, sono disponibili sia in formato singolo che matrimoniale. A volte, i modelli matrimoniali presentano la funzione del doppio comando, così che ognuno potrà regolare la temperatura del proprio lato del letto.

Varierà il prezzo e anche la potenza. Mentre il formato singolo avrà una potenza compresa tra i 60 e i 150 W, i modelli matrimoniali raddoppieranno il tutto.

Ci sono poi i modelli con maggiori optional come il display che consente di regolare la temperatura e di avere la possibilità di riscaldare zone differenziate. E modelli dotati anche di Timer che è fondamentale per due funzioni in particolare:

  • lo spegnimento automatico: la termocoperta si spegnerà automaticamente dopo un certo lasso di tempo;
  • l’accensione programmabile: l’utente può impostare l’orario di accensione della coperta termica, così come si fa ad esempio con la sveglia sul cellulare. E’ una gran comodità perchè non ci si dovrà ricordare ogni sera di farlo.

Consigli per l’utilizzo

Se si vuole abbattere i consumi e far durare il più a lungo possibile la coperta termica, è consigliato non tenerla accesa tutta la notte. Basterà accenderla una ventina di minuti prima di metterci a letto, così da trovarlo caldo. Poi potremo anche spegnerlo.

Per quanto riguarda la questione della sicurezza, non dovete preoccuparvi troppo. La maggior parte dei modelli è munita di sistema di blocco e di spegnimento in caso di malfunzionamento o sovraccarico.

In ogni caso però, vi consigliamo di non mettere in prossimità della testa la coperta termica. Adagiatela più verso il bordo inferiore del letto, così da tenere al caldo i piedi. Inoltre non usatela per i letti dei bambini o di persone non autosufficienti. E’ importante infatti usare queste coperte con consapevolezza. Tenetele anche lontane dagli animali domestici che, con i denti o le unghie, potrebbero danneggiare il cavo all’interno.

La funzione del comando

Il comando, detto anche commutatore, è il vero cuore della coperta termica. Ci consentirà infatti sia di accenderla e spegnerla che di impostare il livello della temperatura.

Come già anticipato, le termocoperte singole sono dotate di un comando, mentre quelle matrimoniali possono anche avere doppio comando. Sembrerà un’inezia, ma invece potrebbe essere fondamentale per il bene della coppia essere liberi di potersi regolare il calore del loro angolo del letto.

Il comando è collegato al cavo, per agevolarvi nel lavaggio è meglio optare per il comando removibile.

Come lavare la coperta termica

Le coperte termiche possono essere lavate sia a mano che in lavatrice. In ambedue i casi, bisognerà scollegare il cavo di alimentazione, prima di lavarla. Infatti non dovrà mai essere immerso in acqua.

Leggi bene le istruzioni per capire se il modello da te acquistato può, effettivamente, essere lavato in lavatrice. Se è parecchio usurata, vi consigliamo di lavarla a mano. Immergetela per una quindicina di minuti in acqua tiepida o fredda con sapone neutro in una bacinella piuttosto capiente.

Dopodiché, risciacquatela con cura e attenzione sotto un getto di acqua fredda e strizzatela per bene. Facendovi aiutare magari da qualcuno, stendetela su un filo in modo che possa asciugarsi perfettamente. Non dovrete infatti mai usarla se anche una piccolissima parte è ancora umida.

Se invece decidete di lavare la termocoperta in lavatrice, usate un programma per capi delicati a ciclo breve. Non usate mai la candeggina mentre potete usare la centrifuga ma è necessario un solo ciclo.

L’importanza della sicurezza

La termocoperta deve avere una serie di elementi che certificano il suo essere un prodotto sicuro. Come ad esempio il simbolo per la classe di protezione II che indica la presenza di un doppio strato di isolamento.

Abbiamo poi la marcatura CE 8 che ci confermerà il fatto che la termocoperta è conforme alle normative di sicurezza della Comunità Europea.

In ogni caso, state molto attenti a non sovraccaricarle usandole troppo o lavandole con poca attenzione. Ne va della vostra sicurezza.

I tessuti

Trattandosi di una coperta, i tessuti sono fondamentali. Andranno a determinare il prezzo e anche la qualità e la resistenza nel tempo. Ecco i tessuti più diffusi e utilizzati per realizzare termocoperte:

  • poliestere
  • micropile
  • lana
  • cotone
  • lana e misti

La lana è sicuramente il tessuto migliore. E anche il più costoso, a dire il vero. Ma ne vale la pena. E’ un eccellente isolante che manterrà a lungo il calore. Anche se, per alcuni, potrebbe essere un problema, se alla lunga soffrono troppo il caldo.

In linea generale, comunque, preferite i tessuti naturali a quelli sintetici: sono più traspiranti. Inoltre è bene optare per tessuti che siano anche anallergici e anti-odore.

Il risparmio sui consumi

Al di là della termocoperta che acquisterete, vi consentiranno di sicuro di risparmiare fino all’8% sui consumi annui de riscaldamento.

Infatti, invece di dover riscaldare un’intera stanza o ambiente, andrete a riscaldare solo il vostro letto. Dipenderà poi ovviamente anche dal livello di umidità presente dove abitate. Se infatti è molto alto, vi converrà optare per una coperta termica con maggiore potenza, anche spendendo un po’ di più. La vostra salute infatti viene al primo posto.

Se invece abitate in zone con clima temperato e non siete particolarmente freddolosi, potrete anche optare per una termocoperta non troppo potente e che quindi consumerà davvero poco.

Consigli per gli acquisti: marche e prezzi

Potete trovare, anche online, ottimi prodotti, sia matrimoniali che singoli, di marche come Beurer, MaxKare, MVPower, Imetec, Navaris.

Come fascia di prezzi siamo sui 25-60 euro per le termocoperte singole e sui 50-200 euro per quelle matrimoniali.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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