Quali sono le giuste dimensioni di una trapunta? Istruzioni, consigli e modelli

Così come le coperte tradizionali, anche le coperte termiche possono avere varie dimensioni, in modo da adattarsi al meglio ai diversi letti ed esigenze. In linea generale, possiamo trovarle in vendita sia nei negozi di elettrodomestici che di articoli per la casa, ma anche in alcuni grossi supermercati e, soprattutto, online. Potremo scegliere così tra varie marche e modelli. E anche tra i materiali che si differenziano molto tra loro, andando a determinate un prezzo più basso o alto.

Avremo dunque coperte termiche o termocoperte adatte a letti singoli, a quelli ad una piazza e mezza o a quelli matrimoniali. L’utente poi potrà decidere anche di optare per una termocoperta singola pur usandola per un letto di dimensioni maggiori.

Hanno anche prezzi, tutto sommato, accessibili a molte tasche. Si va da un minimo di 20 euro ad un massimo di 80 euro per i modelli singoli e da una piazza e mezza, mentre per quelli matrimoniali si può arrivare anche a 100-150 euro (dipenderà molto dal tessuto in cui è realizzata la termocoperta).

Cos’è una termocoperta

Ma, cos’è una termocoperta? In cosa si differenzia da quelle tradizionali? Le coperte termiche sono delle coperte costituite da più strati. Al loro interno ci sarà un filo elettrico che le attraversa e che bisognerà poi collegare ad una presa di corrente. Grazie ad un comando (due nel caso dei modelli matrimoniali), si potrà poi accendere o spegnere la termocoperta e regolare la temperatura. Sì, perchè la caratteristica principale della termocoperta è quella che renderà ancora più caldo il tuo letto e renderà più piacevoli le nottate particolarmente fredde.

Dunque si tratta di un elettrodomestico. Composto semplicemente dalla coperta, dal filo e dal comando (spesso munito anche di display luminoso che agevola la visibilità di notte).

Anche se attraversata da corrente, la termocoperta è un prodotto sicuro e super controllato. Avrà infatti, come potrete controllare anche sul libretto di istruzioni o proprio sull’etichetta, una serie di certificazioni europee.

Nonostante ciò, è consigliabile non usarla con persone non autosufficienti o con i bambini. E’ sempre bene che sia utilizzata da persone con una certa consapevolezza, ecco.

Le giuste dimensioni

Ecco le dimensioni delle termocoperte che potrete trovare sul mercato:

  • larghezza 80-90 cm (modello singolo)
  • larghezza 130 cm (modello ad una piazza e mezza)
  • larghezza 180-200 cm (modello matrimoniale)

Queste sono su per giù le dimensioni più diffuse e popolari. Si sposeranno con le dimensioni dei vostri letti. Solitamente non è necessario che combacino perfettamente. Possono essere anche più piccole di dimensioni. Meglio di dimensioni inferiori che superiori, in ogni caso.

Rispetto allo scaldaletto o coprimaterasso termico, infatti, la termocoperta non deve necessariamente aderire al materasso, anzi. Ha una collocazione diversa. Vediamo meglio le differenze.

Le differenze con lo scaldaletto

Spesso vengono confusi tra loro in quanto hanno la medesima funzione: fornire più calore al letto. Ma in realtà lo scaldaletto e la termocoperta non sono proprio la stessa cosa. Lo scaldaletto si utilizza come un coprimaterasso, dunque andrà sistemato sul materasso, cercando di stenderlo il più possibile, senza che si formino delle pieghe.

Una volta sistemato, si andrà a distendere sopra il lenzuolo e poi coperte o piumino. Dunque lo scaldaletto rimarrà lì dove lo abbiamo posizionato, senza possibilità di ulteriori usi. Però disperderà al minimo il calore e rimarrà stabile. Queste sono caratteristiche fondamentali che a molti potrebbero interessare.

Invece, la termocoperta ha un utilizzo più versatile. Si può sistemare sopra le lenzuola, sopra altre coperte oppure si può anche usare sul divano. Magari la sera, quando vi accingete a guardare un film e sentite freddo. Immaginate che bello potervi avvolgere in una termocoperta!

Quindi, se ha dalla sua il fatto di avere molteplici utilizzi rispetto allo scaldaletto, la termocoperta ha come contro il fatto di disperdere più facilmente il calore creatosi verso l’alto e di non rimanere molto stabile. In poche parole, se l’utente si muove di notte, è molto probabile che si muoverà anche la termocoperta che potrebbe anche cadere giù dal letto.

Modalità di utilizzo

Come usare dunque una termocoperta? Abbiamo visto che la possiamo stendere sul lenzuolo ma anche da altre parti. L’importante è che sia il più possibile distesa e che non abbia pieghe. In modo che il filo elettrico interno possa funzionare al meglio.

Se la usate sul vostro letto, è meglio non collocarla proprio sotto la testa ma verso il bordo inferiore del letto. Inoltre, cercare di inserire il filo nella presa più vicina a voi in modo da poter avere il comando all’altezza della testa o del braccio. Così potrete gestirlo in maniera più agevole.

Alcune raccomandazioni: non lavatela con la candeggina, nè stiratela. E tenetela lontana dagli animali domestici: con le unghie o i denti potrebbero danneggiare il cavo.

Anche per quanto riguarda i consumi, non è necessario che teniate accesa per tutta la notte la termocoperta. Vi basterà accenderla venti o trenta minuti prima di mettervi a letto. Così da trovarlo bello caldo nel momento di infilarsi sotto le lenzuola. Poi, potrete spegnerla prima di addormentarvi, vedrete che, soprattutto se il materiale della coperta è la lana, il calore si manterrà per tutta la notte.

I consumi e il risparmio

Sono sempre di più le persone che decidono di optare per le termocoperte. Tra le varie motivazioni, c’è il fattore dei consumi e del risparmio. Rispetto ad accedere i termosifoni, le termocoperte consentono davvero un bel risparmio!

I modelli singoli consumano di solito tra i 60 e i 150 W, mentre quelli matrimoniali vanno a raddoppiare i consumi. Ma si tratterà pur sempre di un costo inferiore sulla bolletta!

L’importante poi, come abbiamo accennato poc’anzi, è di non usare la termocoperta tutta la notte ma solo il necessario, così ne andrete a guadagnare anche dal punto di vista dei consumi.

I materiali utilizzati

I tessuti sono un elemento fondamentale per le termocoperte. Ne andranno a determinare la qualità e anche il prezzo. Ecco i materiali più diffusi:

  • lana
  • pile
  • poliestere
  • flanella
  • tessuti misti
  • cotone

La lana è decisamente il tessuto più costoso ma anche più caldo e che ha anche funzione di assorbimento dell’umidità. Molti utenti però tendono molto verso il pile in quanto morbido ed economico.

Il nostro consiglio è di optare per i tessuti maggiormente traspirabili. Quindi, solitamente, si tratta dei tessuti naturali rispetto a quelli sintetici.

Il comando e gli optional

Abbiamo già parlato del comando. Possiamo considerarlo il vero e proprio cuore del funzionamento della termocoperta. E’ tramite il comando infatti che possiamo regolare le varie funzionalità. Come ad esempio la regolazione della temperatura, che troveremo in tutti i modelli, anche quelli più basic e economici.

Si va da un minimo di 2 fino ad arrivare anche a 10 livelli. Nei modelli matrimoniali si avranno addirittura due comandi, così ognuno potrà decidere il livello di temperatura della propria zona del letto. Andando a salvaguardare l’armonia della coppia!

Altre funzionalità aggiuntive possono essere il timer e lo spegnimento automatico. Consentono entrambi di andare a dormire più sereni. Con il timer infatti si potrà regolare l’orario di spegnimento, con lo spegnimento automatico invece la termocoperta, dopo un certo numero di ore (dalle 3 alle 6 ore) si spegnerà da sola, senza che l’utente debba ricordarsi di farlo.

Consigli per gli acquisti

Abbiamo detto che le termocoperta hanno un range di prezzi ampio e flessibile. Andando online potrete confrontare modelli, prezzi e marche. I modelli singoli più economici costano sui 20 euro, mentre quelli matrimoniali più costosi possono arrivare anche a 150 euro.

Diciamo che, in media, per un buon modello che vi duri a lungo, dovrete spendere almeno 40 euro. Come marche vi segnaliamo Imetec, MaxKare, Navaris, Lukasa, Entil.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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