Meglio una trapunta in piuma o in microfibra? Info, differenze, pro e contro

Che differenza c’è tra piuma e microfibra? Qual è la trapunta migliore tra le due e che cosa cambia tra l’una e l’altra? Nella guida che segue, troverai tutte le informazioni utili per capire il tipo più adatto alle tue necessità.

Le dimensioni

La trapunta è sostanzialmente un “piumino” vestito: due fodere esterne proteggono l’imbottitura, “cuore” della trapunta stessa. A differenza del piumino, che rispetto alla trapunta ha bisogno del copripiumino, ha dimensioni più piccole e si usa senza lenzuola, la trapunta è simile alla coperta per misure e uso in accoppiata con le lenzuola. A seconda che il letto sia singolo, a una piazza e mezza o matrimoniale, le dimensioni variano da 170×265 cm, a 220×265 cm, a 260×265 cm.

E’ il tatto che fa la differenza

A colpo d’occhio i due tipi di trapunta sono molto simili, è solo toccandoli che si apprezzano le qualità e le differenze. Il capo cambia non solo se l’imbottitura è naturale o sintetica ma anche a seconda del tipo di piuma che si usa o della composizione della microfibra. Non è quindi sufficiente scegliere tra l’una e l’altra, ma occorre anche definire tra quella che si sceglie, la tipologia più adatta a noi.

I tipi di piuma

C’è piuma e piuma. Può essere d’oca o d’anatra o mista, ma nelle trapunte si può trovare anche il piumino, che è il “top di gamma” e la piumetta, a metà strada tra l’una e l’altra. La differenza sta nella loro struttura: la prima ha un’anima centrale lunga e rigida da cui si dipanano i filamenti, il secondo ha l’aspetto di un fiocco, la terza è simile alla prima ma è più piccola. La diversa “struttura fisica” incide anche sulle prestazioni del tessuto.

  • La piuma punge, è più pesante degli altri due tipi, non è termoregolatrice e quando si muove fa rumore.
  • Il piumino è molto soffice  e morbido, svolge una funzione igroscopica, vale a dire riesce ad assorbire l’umidità prodotta dal corpo e farla evaporare all’esterno, mantenendo l’ambiente asciutto e alla giusta temperatura, e isolante assicurando al corpo il giusto tempore. Essendo un “batuffolo” non produce rumore e non punge.
  • La piumetta, anche in termini di prestazioni, rappresenta un compromesso tra l’una e l’altro.

I tipi di microfibra

La microfibra è un tessuto artificiale sintetico, nato da un particolare trattamento a cui sono sottoposti le fibre tessili naturali o sintetiche, grazie al quale diventano molto sottili. Il loro spessore, infatti, è 100 volte più piccolo di quello del capello. Questa caratteristica rende i tessuti in microfibra morbidi e piacevoli al tatto. Come per la piuma non tutti i tessuti in microfibra sono uguali essendo realizzati dalla combinazione di diverse fibre quali poliestere, poliammide, polipropilene, nylon e altre fibre tessili. Per questo è bene sempre leggere l’etichetta per comprendere quali sono i materiali impiegati e in che percentuale. La composizione e i processo con la quale si crea la microfibra determineranno la maggiore e minore qualità del prodotto. Nel “top di gamma” figura il tipo Marvel che è il più costoso e realizzato con ioni speciali e argento.

Il grado di calore

Il compito della trapunta è quello di mantenere o generare quel giusto tepore che ci consente di riposare serenamente. Non esiste una formula che ci consente di dire qual è la temperatura ideale del letto perché questo dipende dalla temperatura della casa e dalle sensazioni di caldo e freddo che ognuno di noi percepisce in maniera del tutto soggettiva. Per sapere, però, se una trapunta è calda o meno si tengono in considerazione due elementi:

  • grado di calore
  • grammatura

Il grado di calore, intesa come la capacità di isolare termicamente il corpo, ossia di mantenere il calore, si esprime in una scala da 5 a 1:

  • 5 indica una trapunta molto calda ideale per temperature rigide e ambienti molto freddi
  • 4 abbastanza calda, ideale per l’inverno
  • 3 mediamente calda, ottima per la mezza stagione
  • 2 leggera, indicata per le stagioni miti o gli ambienti molto riscaldati
  • 1 molte leggere adatte per l’estate

Il grado di calore è strettamente legato alla grammatura, ossia il peso della trapunta per metro quadrato. Anche questa si misura su una scala di valori che vanno, però, dai 100 grammi in su, dove 100 indica le trapunte più leggere e dai 300 e oltre quelle più pesanti.

I costi

Generalmente le trapunte in piuma costano più della microfibra. In alcuni casi la differenza di prezzo può essere anche considerevole. A seconda della qualità dei prodotti che si mettono a confronto, una trapunta in piuma può arrivare a costare anche tre volte in più rispetto a quella in microfibra. In ogni caso va detto che se si dispone di un budget limitato, piuttosto che spendere su una piuma di più bassa qualità, si potrebbe optare per una microfibra di qualità. La scelta resta comunque molto personale.

Lavaggio

Le trapunte in microfibra si possono lavare tranquillamente a casa mentre ci sono alcuni tipi di piume che richiedono il lavaggio esclusivamente in lavanderia.  Se si decide di lavare le trapunte in lavatrice bisogna impostare il lavaggio su un programma per delicati e impostare una temperatura bassa per evitare di sbiadire i colori della fodera. Anche sulla centrifuga bisogna avere delle accortezze. Per le trapunte in microfibra non si può andare altre gli 800 giri. L’asciugatura, specie per le trapunte in microfibra, è preferibile all’aria aperta evitando la luce diretta del sole e girando i capi spesso.

In conclusione, che si scelga la piuma o la microfibra, ognuna di queste trapunte ha i suoi vantaggi e svantaggi. Ecco nel dettaglio i pro e i contro di ciascuna:

Pro e contro della piuma

Le trapunte in piuma sono più leggere e soffici e traspiranti. Hanno una durata di circa 10-15 anni. Tra gli svantaggi c’è il fatto che sono più costose e impiegano più tempo ad asciugare.

Pro e contro della microfibra

Le trapunte in microfibra garantiscono un maggior isolamento termico, sono ipoallergeniche, hanno una manutenzione più facile, si asciugano più rapidamente e sono meno costose, ma sono meno soffici e hanno una durata minore (circa 5-10 anni).

Mi chiamo Monica Di Lecce e sono una giornalista free lance. Sono laureata in giurisprudenza ma la mia passione è sempre stata la scrittura. Mi piace leggere e tenermi informata su tutto. Sono appassionata di fotografia e montaggi video. Adoro tutto ciò che è legato alla cura della casa e alla biancheria.

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Trapunte e Coperte Termiche