Differenza tra trapunte da mezza stagione e da quattro stagioni: pro e contro

Una trapunta per ogni stagione o una trapunta per tutte le stagioni? Se non hai problemi di spazio, puoi anche pensare di avere più capi, ognuno dei quali adatti a una specifica occasione, ma se devi fare i conti con un armadio piccolo, devi ottimizzare la scelta e ridurre il numero dei prodotti. Nel caso delle trapunte, il mercato offre delle soluzioni “pre-confezionate”. A seconda delle nostre esigenze, esistono infatti quattro tipi di trapunte: invernali, estive, da mezza stagione e da quattro stagioni. Le invernali e le estive rappresentano i due estremi: più pesanti le une, più leggere le altre, nel mezzo le altre due. In che cosa invece si caratterizzano e si distinguono?

La trapunta è quel capo della biancheria da letto a metà tra la coperta e il piumino. Come la coperta viene usata con le lenzuola, come il piumino, invece, ha l’imbottitura ma a differenza di questo non ha bisogno del copri piumino esterno in quando già rivestita da due fodere.

La trapunta, inoltre, ha le stesse misure della coperta. Essendo diversi i tipi di letto, sul mercato troviamo trapunte per da 155×220 centimetri per i letti singoli, da 200×220 centimetri per i letti a una piazza e mezza fino a 250×220 per i letti matrimoniali. Le dimensioni più ampie rispetto al piumino, consentono alla trapunta di scendere oltre la dimensione del materasso e di essere rimboccata ai piedi dello stesso. Il letto apparirà così più “vestito”.

Come riconoscerle

Dall’aspetto esterno, ossia dalla fodera che protegge l’imbottitura interna, è difficile capire se si tratta di una trapunta invernale, estiva o di mezza stagione. Ce ne sono di tutti i tipi e materiali: dai colori tenui a quelli sgargianti, dalla fantasia alla tinta unita, dal cotone alla seta. Quindi a priva vista è difficile capire che tipo di trapunta abbiamo di fronte, a meno che, non abbiamo un “occhio allenato” e sappiamo riconoscere lino o cotone. Se la fodera è di questi due materiali, la trapunta sarà o di mezza stagione o estiva.

Al tatto, invece, possiamo capire se si tratta di un capo più o meno pesante, più o meno caldo. La prima indicazione in questo senso ci viene dalla pesantezza della trapunta, la seconda dall’imbottitura. Toccando il capo, infatti, siamo in grado di capire se al suo interno ha le piume o un altro tipo di materiale. La lettura dell’etichetta ci offre invece la radiografia del capo. Qui infatti sono indicati i materiali di cui è composto. L’analisi di questa targhetta ci consente di “datare” la trapunta e di farci dire a quale stagione si riferisce.

L’importanza dell’imbottitura

Nella scelta della trapunta è fondamentale conoscere la composizione dell’imbottitura. E’ questa infatti che fa la differenza tra le diverse tipologie di prodotti presenti sul mercato. Può essere realizzata in piume, in fibre naturali, in microfibra o sintetiche. Ogni materiale ha le sue caratteristiche: da quello più voluminoso, come per esempio le piume, a quello più soffice come il piumino, da quello più pregiato come la seta a quello più pratico come la microfibra. Tutti, chi più chi meno, sono anallergico e antiacaro.

E’ la grammatura che fa la differenza

Dall’etichetta possiamo capire la grammatura della trapunta che indica il peso del capo per metro quadrato. Tanto maggiore sarà la grammatura, tanto più calda sarà la trapunta. Trapunte oltre i 300 grammi per metro quadrato sono invernali, al di sotto troviamo le trapunte leggere fino ad arrivare alle leggerissime, quelle estive, intorno ai 100 grammi. La trapunta di mezza stagione, in particolare, ha un peso che oscilla intorno ai 200 grammi per metro quadrato. Correlato alla grammatura è il punto di calore, ossia la capacità del prodotto di mantenere il calore. Si esprime in una scala da 1 a 5, dove 1 sta a indicare le trapunte estive, 2 quelle primaverili, 3 quelle autunnali e 4 le invernali.

La quattro stagioni

C’è un tipo di trapunta che è adatto a tutte le stagioni. Si tratta di una sorta di “coperta” a strati uniti tra di loro da laccetti e bottoni normali o a pressione. Così strutturato questo capo si adatta a ogni esigenza di tepore: l’inverno si userà completo, nelle stagioni più miti si “sgancerà” uno strato così da rendere la trapunta più leggera.

I pro e i contro

La trapunta quattro stagioni rappresenta una scelta rapida e pratica: si acquista un capo per tutto l’anno e non ci si pensa più. E’ anche una soluzione per chi ha problemi di spazio. Con questo tipo, infatti, d’inverno non c’è più bisogno di riporre la trapunta più leggera nell’armadio in attesa della stagione più mite. E’ l’ideale, inoltre, per chi è particolarmente freddoloso o vive in ambienti molto rigidi in quanto assicura un elevato grado di tempore usando contemporaneamente due trapunte.  Al contrario è meno indicato per chi vive in ambienti più tiepidi. La pesantezza percepita dal corpo umano è maggiore rispetto alla trapunta “di stagione”. La trapunta di mezza stagione, viceversa, risulta meno pesante e quindi potrebbe essere percepita come più confortevole.

Il lavaggio

Il lavaggio e la manutenzione di una trapunta di mezza stagione sono identici a quelli di qualsiasi trapunta tradizionale: terminata la stagione mite, si lava il capo a casa, quando è consentito, o in lavanderia e lo si ripone nell’armadio in vista del successivo utilizzo. Nel caso della trapunta quattro stagioni c’è una parte del prodotto che è sempre sul letto: si tratta della parte più leggere del capo che in primavera-estate svolge la funzione di trapuntino più leggero mentre d’inverno, si unisce all’altra più pesante per garantire il giusto tepore. Sostanzialmente si trova sul letto tutto l’anno, pertanto bisogna calibrare i tempi per il lavaggio e l’asciugatura. A differenza dell’altro tipo di trapunta, questa non andrà riposta nell’armadio in attesa della stagione ventura.

Un ultimo consiglio

Sia che abbiamo una trapunta di mezza stagione che una da quattro stagioni, è buona norma arieggiare questi capi almeno ogni 15 giorni. Andrebbero stesi all’aperto lontano dalla luce diretta del sole, preferibilmente la mattina. Questa operazione riduce l’umidità che si è accumulata durante la notte.

Mi chiamo Monica Di Lecce e sono una giornalista free lance. Sono laureata in giurisprudenza ma la mia passione è sempre stata la scrittura. Mi piace leggere e tenermi informata su tutto. Sono appassionata di fotografia e montaggi video. Adoro tutto ciò che è legato alla cura della casa e alla biancheria.

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Trapunte e Coperte Termiche