Che cosa sono le trapunte? Guida completa

Da letto o da divano, invernale o estiva, la trapunta è un accessorio di cui non possiamo fare a meno. Ci garantisce un giusto tepore quando le temperature sono basse, ci isola dal caldo quanto l’aria è più tiepida. Sebbene sia un capo di biancheria entrato nel nostro quotidiano, non sempre conosciamo tutto ciò che c’è da sapere su questo prodotto. Di seguito una guida completa su questo insostituibile coperta imbottita.

Che cos’è la trapunta

La trapunta è una coperta a tre strati di cui quello centrale è una imbottitura. Si usa pertanto come una coperta, andando in accoppiata con le lenzuola, ma è “rigonfia” come un piumone. L’imbottitura è, infatti, la caratteristica che la accomuna a quest’altro prodotto da letto dal quale si differenzia però per non avere bisogno del copripiumino in quanto i due strati esterni che ricoprono l’imbottitura stessa, ne fanno un prodotto finito.

L’origine

Deve il suo nome alla particolare cucitura con cui sono tenuti insieme gli strati. La sua origine è antichissima. Si hanno testimonianze di trapunte usate come tappeti nell’antico Egitto o come indumento da indossare sotto l’armatura durante le Crociate ma l’uso per il letto è più recente. In origine era composta da strisce di tessuto tenute insieme, poi da tessuti interi. Le prime trapunte a stoffa intera fanno la loro comparsa in America tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo e sono un prodotto per ricci. Successivamente vengono importate anche in Europa.

I tessuti

  • naturali
  • sintetici

I tessuti sono fondamentali per una trapunta. Oltre a condizionarne il prezzo, ne determinano il confort.  Il maggiore o minore tepore che riescono a garantirci durante il sonno ne fanno un prodotto più o meno funzionale alle nostre esigenze. Ecco perché è importante conoscere le caratteristiche tecniche dei materiali di cui è composta, per capire quale di questi si adatta di più alle nostre necessità.

Soffermiamoci per il momento sull’imbottitura. Questa può essere realizzata in tessuti naturali e sintetici. I primi, a loro volta, sono di origine animale come lana, seta, piuma, o naturale come cotone, bambù. I secondi in microfibra e poliestere. In linea generale i tessuti naturali sono più traspiranti e quindi un’alta capacità di disperdere l’umidità, proprietà antibatteriche e sono più costosi. Quelli sintetici sono isolanti, leggeri e morbidi, facili da lavare, più economici ma meno traspiranti dei primi.

La fodera

La fodera esterna e quella interna possono essere dello stesso materiale o di materiali diversi. Quella esterna, essendo la parte che rimane a vista, è quella più “attenta” all’estetica e deve “integrarsi” con lo stile della camera da letto. Può essere a tinta unita ma generalmente è a fantasia o stampata, spesso coordinata con le lenzuola. Nei modelli più chic può essere di seta, in quelli più pratici in cotone o lino.  La fodera interna, invece, può essere dello stesso tessuto dell’altra o diverso purché morbido e anallergico essendo quello che viene a contatto con il corpo. In commercio ci sono diverse combinazioni di tessuti, colori e fantasie. Ci sono anche modelli doubleface. In questo caso le due fodere sono identiche nei tessuti e nelle rifiniture ma diverse nei colori o nelle stampe. Questo permette di avere due opzioni per il letto in un unico capo.

Il giusto tepore

Il grado di tepore che una trapunta riesce a garantire durante il sonno è determinato attraverso due parametri: la grammatura, ossia il peso per metro quadrato, e il punto di calore. Una trapunta che pesa 100 grammi è estiva, fino ai 300 è considerata di mezza stagione, oltre è invernale. Il punto di calore, invece, rappresenta la capacità di mantenere il caldo e si esprime su una scala da 1 a 5 dove 1 e 2 sono le trapunte leggere, 3 quelle d’autunno, 4 e 5 invernali.

Perché è importante il giusto tepore?

Quando riposiamo è importante avere il giusto calore in quanto solo così riusciamo a sciogliere i muscoli, rilassare il corpo e riposare bene. Quando dormiamo in un ambiente confortevole attiviamo una serie di funzioni che ci consentono di ricaricare le energie e preservare il nostro benessere.

Quali trapunte scegliere

Ogni tipo di letto ha la sua trapunta. Di solito questo capo è più largo di 80 centimetri e più lungo di 40 rispetto al materasso. In commercio, pertanto, troveremo trapunte per “letti baby“, singoli, a una piazza e mezza, matrimoniali. Tra le ultime novità, ci sono anche le trapunte da divano. Anche in questo caso ci sono diverse “taglie” a seconda che la trapunta funga da copridivano o semplicemente ci occorra per riscaldarci durante i nostri momenti di relax. Non c’è, però, una opzione valida per tutti in quanto la scelta della trapunta è molto soggettiva e condizionata, oltre che dal gusto personale di ognuno di noi, anche dal nostro essere più o meno freddolosi e dal nostro contesto abitativo. Se viviamo in un paese molto freddo o in una casa umida, sceglieremo un prodotto più pesante rispetto a chi vive, per esempio, vicino al mare.

I prezzi

L’offerta di trapunte sul mercato è davvero vasta e per tutti i budget: dalle più economiche alle più lussuose e costose. Del resto c’è solo l’imbarazzo della scelta. Basta dare un’occhiata ai negozi di biancheria per la casa, ai grandi magazzini, agli store delle grandi firme o on-line sulle piattaforme specializzate nell’e-commerce per rendersi conto che ci sono capi per tutti i gusti. Per una trapunta matrimoniale invernale si va dai 30 euro fino ai 100 euro e oltre.

Come si lavano

  • a secco
  • a mano
  • in lavatrice

Le modalità di lavaggio dipendono dalla composizione dei tessuti. Alcuni richiedono solo il lavaggio a secco in lavanderia, la maggior parte invece può essere lavata a casa a mano o in lavatrice. Nel primo caso, la trapunta va immersa nella vasca da bagno in acqua fredda e lasciata in ammollo per circa 24 ore con detergente per capi delicati, quindi si procede al risciacquo. Per agevolare l’operazione la si può posizionare sullo stendino dentro la vasca e passarla sotto la doccia.

Nel lavaggio in lavatrice occorre impostare una bassa temperatura (massimo 40 gradi) e un programma per delicati. Per evitare di rovinare i tessuti meglio impostare la centrifuga a bassi giri.

Come si conservano

Una volta lavata, la trapunta va fatta asciugare. Per alcuni tipi è consentito l’uso dell’asciugatrice sempre a temperature non troppo elevate. In ogni caso va letta sempre l’etichetta. La soluzione migliore resta l’asciugatura all’aria aperta, lontano dalla luce diretta del sole che potrebbe danneggiare i colori.  La trapunta va poi riposta nell’armadio in attesa della stagione giusta. Se si ha poco spazio, meglio chiuderla in un sacco con il sottovuoto ed eventualmente inserire nel mezzo un sacchetto profuma-biancheria.

Pro e contro della trapunta

La caratteristica che fa della trapunta uno dei capi più apprezzati nella biancheria da letto, oltre al prezzo accessibile a tutti, è la facilità con cui può essere lavata anche in casa. A livello estetico, conferisce al letto un aspetto sempre ordinato e rifinito ma, al contrario del piumone, risulta meno pratica in quando deve essere usata solo con le lenzuola. Nello stesso tempo, dal momento che si presenta già “vestita”, il suo aspetto sarà per sempre lo stesso. Risulta quindi è meno versatile del piumino che, cambiando il copri-piumino, dona al letto ogni volta un aspetto diverso.

Mi chiamo Monica Di Lecce e sono una giornalista free lance. Sono laureata in giurisprudenza ma la mia passione è sempre stata la scrittura. Mi piace leggere e tenermi informata su tutto. Sono appassionata di fotografia e montaggi video. Adoro tutto ciò che è legato alla cura della casa e alla biancheria.

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Trapunte e Coperte Termiche